Terminata la prima settimana di proiezioni del Cagliari Film Festival

La prima settimana, infine, è andata.
Possiamo trarne solo ottime conclusioni: una meravigliosa location, il Chiostro di San Domenico, e soprattutto la grande risposta del pubblico, sempre numeroso e interessato, segno che Cagliari è una città che vive di cultura, e vuole continuare a farlo.
Non bisogna però dimenticare
i veri protagonisti del Cagliari Film Festival: i film e i documentari. Durante la serata di inaugurazione il successo internazionale e quello di  Venezia di “Io sto con la sposa” ha richiamato un numero superiore di spettatori rispetto a quelli che il Chiostro poteva realmente contenere, non ci saremo mai immaginati un così grande partecipazione proseguita  anche nei due giorni successivi.

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Nella giornata di sabato, con “Qui”, siamo andati a scoprire la vita degli abitanti della Val di Susa che hanno raccontato davanti alla telecamera di Daniele Gaglianone una storia di lotte, fisiche e giudiziarie, che vanno avanti da più di 15 anni; un film che, come ha detto lo stesso regista durante la presentazione , «non è una cronistoria della lotta in Val di Susa, ma è un racconto rivolto a chi vuole ascoltare e vuole capire cosa succede in quella terra», ma oltre a ciò, “Qui” è un film che mette in risalto analogie tra la situazione dei combattenti No TAV e la stessa Italia, secondo la tesi della storica Valeria Deplano, che individua nella pellicola «uno specchio di ciò che sta accadendo nel nostro paese, in cui ci si chiede se ciò che è giusto per il cittadino sia ciò che è giusto per lo Stato, e viceversa; “Qui” ci racconta il rapporto tra cittadino e stato».
La serata di ieri, invece, ha aperto il ciclo degli “Scenari Sardi”, una sezione itinerario di questa seconda edizione del Cagliari Film Festival dedicata al racconto della nostra isola attraverso gli occhi di giovani cineasti sardi e non. Ad inaugurare questa sezione è stata lo splendido film “6 Desires: DH Lawrence and Sardinia” di Mark Cousins, regista irlandese che, grazie alla collaborazione con Laura Marcellino, nostra ospite alla presentazione del film in anteprima nazionale, ha ripercorso il viaggio in Sardegna dello scrittore inglese David Herbert Lawrence, raccontate poi nel libro “Mare e Sardegna”. «Un film indipendente, di nicchia, d’arte e di cultura» come sostiene la produttrice d’origine sarda Laura Marcellino, che racconta un viaggio, che per Lawrence, nel 1921, «non rappresentava solo uno spostamento, ma era l’essenza stessa della sua vita» ha poi aggiunto lo storico Luciano Marrocu, uno dei maggiori esperti del lavoro dello scrittore. Un film in cui protagonista è proprio la nostra terra, il nostro territorio e i suoi personaggi, ognuno con una storia in qualche modo legata per sempre a quella dello storico scrittore d’oltremanica.

Dopo queste splendide serate, il nostro entusiasmo non può che crescere, e ci prepareremo al meglio per la seconda settimana di proiezione in cui viaggeremo per i paesi della Sardegna con “Gli Atlanti” di Vincenzo Ligios, renderemo omaggio ad un grande personaggio del cinema italiano del passato, Elio Petri, e avremmo come ospite, invece, un’importante figura del cinema italiano contemporaneo come Jacopo Quadri con la sua opera prima La scuola d’estate.

L’appuntamento è sempre quindi al Chiostro di San Domenico, nel quartiere Villanova a Cagliari, per serate di cinema, cultura e informazione al Cagliari Film Festival.

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