Location scouting: Anteprime 23-24 settembre 2016, San Sperate e Armungia.


L’associazione culturale Tina Modotti
, in previsione della terza edizione del progetto di promozione della cultura cinematografica del Cagliari Film Festival, programmata per la stagione autunnale, ha progettato e organizzato due anteprime, svoltesi a San Sperate il 23 settembre e ad Armungia il 24 settembre.

Le anteprime hanno presentato al pubblico due opere biografiche, legate a due figure emblematiche della storia culturale italiana e internazionale: quella di Eugenio Barba, raccontato nel film Il Paese dove gli alberi volano, di Davide Barletti e Jacopo Quadri e quella di Joyce Lussu ne La mia casa e i miei coinquilini, di Marcella Piccinini.

14463894_10210767685017614_164360257_nLa scelta delle location non è stata casuale; infatti a San Sperate Eugenio Barba ha trascorso negli anni settanta alcune settimane insieme al suo Odin Theatre, grazie alla volontà del Pinuccio Sciola, recentemente scomparso, mentre Joyce Lussu ha vissuto ad Armungia insieme a Emilio Lussu, di origine armungese.

Il Cagliari Film Festival ha ritenuto importante celebrare il legame delle due comunità con queste figure importanti, legame che è ancora vivissimo nella memoria degli abitanti. Le anteprime hanno quindi avuto la finalità di mettere in relazione i ricordi delle persone e la storia collettiva del Paese, così da porre al centro il pubblico, renderlo partecipe in prima persona attraverso la propria esperienza riguardante i protagonisti delle opere presentate.

L’anteprima del 23 settembre, Il Paese dove gli alberi volano, ha visto la partecipazione dei registi Jacopo Quadri e Davide Barletti, presenti per un’introduzione e un dibattito con il pubblico.

Il primo è stato montatore –tra gli altri- per Bernardo Bertolucci, Paolo Virzì e Gianfranco Rosi, con il quale ha vinto nel 2013 il Leone d’oro per il miglior film a Sacro GRA, alla Mostra del cinema di Venezia e l’Orso d’oro al Festival del cinema di Berlino nel 2016 per Fuocoammare (di recente candidato anche per rappresentare la categoria miglior film straniero agli Oscar 2017).

Davide Barletti è invece autore e regista, ha scritto e girato film documentari e di fiction, tra cui Fine pena mai con Claudio Santamaria e Valentina Cervi, ed è attualmente impegnato nella regia de La guerra dei cafoni, tratto dal libro omonimo  di Carlo De Amicis, edito dalla minumumfax.

La proiezione è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Noarte, nell’ambito del progetto “I giovani che cambiarono [cambieranno] il mondo … o almeno un angolino di mondo”, progetto multidisciplinare dedicato a promuovere la creatività giovanile attraverso il contatto con realtà internazionali.

La serata ha visto la partecipazione anche di due testimoni diretti della presenza di Barba a San Sperate: insieme ai registi sono intervenuti Mario Faticoni, recensore di tutti gli spettacoli di Eugenio Barba, Cenzo Porcu e Nino Landis.

14483423_10210767906303146_1219873643_nL’anteprima del 24 settembre, La mia casa e i mie coinquilini, con la partecipazione della regista Marcella Piccinini ha goduto della collaborazione del Comune di Armungia, del Sistema Museale armungese e di Casa Lussu, struttura ricettiva gestita dal nipote di Emilio e Joyce Tommaso Lussu, che ha restaurato la casa di famiglia per ospitare visitatori e turisti in un contesto storico- naturalistico assolutamente inedito. Inoltre, Casa Lussu porta avanti un progetto di tessitura tradizionale, che dà vita a momenti laboratoriali destinati alla comunità e non solo.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo alla proiezione del documentario, essendo stato partecipe della realizzazione, tramite interviste e testimonianze, raccolte dalla regista nel corso di cinque anni.  È stato quindi particolarmente significativo  presentare il documentario ad Armungia, per sottolineare la connessione profonda tra l’opera cinematografica e il contesto culturale specifico.

La presenza della regista Marcella Piccinini ha costituito valore aggiunto per la possibilità di relazione tra la comunità e l’autrice. Marcella Piccinini, allieva e collaboratrice di Marco Bellocchio, sta presentando La mia casa e i miei conquilini in numerosi festival nazionali e internazionali, collezionando premi e menzioni speciali, tra cui il premio per miglior lungometraggio, sezione Journey al Festival Sole Luna di Treviso.

 

Location scounting con gli autori.

In collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission.

La presenza dei registi delle opere proposte durante le anteprime del Cagliari Film Festival ha dato vita a una fruttuosa collaborazione con la Sardegna Film Commission nell’ambito dell’attività di location scounting.

Gli autori sono stati accompagnati a scoprire i luoghi delle anteprime nella prospettiva di conoscerne gli aspetti inediti, così da poter ricevere stimoli e spunti per future produzioni cinematografiche.

14483796_10210767682817559_789227957_nLa prima tappa, sabato 24 settembre, è stata il Giardino sonoro della Fondazione Sciola di San Sperate, fondata subito dopo la scomparsa dello scultore. Sempre in collaborazione con Noarte, è stata organizzata una visita guidata all’interno del parco, per ammirare e conoscere le celebri “pietre che suonano” di Sciola e per approfondire la poetica e l’estetica dell’artista.
14454655_10210767684457600_1499830929_nLa visita guidata, condotta da Maria Sciola, ha permesso di capire il background culturale di San Sperate, le premesse alla base anche della scelta dello stesso Barba di partecipare alla vivacità che ha animato e anima tutt’oggi la comunità. Prosecuzione naturale di questa prima tappa di location scouting è stato il tour dei murales, altro elemento caratterizzante del paese. Il muralismo costituisce uno dei fattori di riconoscimento di San Sperate come “paese-museo”, rappresenta una vera e propria memoria visuale delle vicissitudini che hanno portato la popolazione ad attuare scelte progettuali specifiche per l’habitat urbano, paesaggistico e socio-culturale.

La seconda tappa, domenica 25 settembre, ha visto protagonista il centro storico di Armungia, in particolare il Museo Emilio Lussu, il Museo Etnografico e le Case Minime, dove vengono organizzati seminari e laboratori per la promozione della cultura contadina (il pane tradizionale, la tessitura).

14470779_10210767687577678_1275396555_nGli autori, sotto la guida di Alberto Cabboi del Sistema Museale e di Tommaso Lussu, hanno potuto scoprire il patrimonio materiale e immateriale armungese, approfondendo gli aspetti tradizionali specifici della comunità. La visita ha avuto il carattere della trasversalità, partendo dagli aspetti della cultura materiale – come la tessitura, che trova oggi in Casa Lussu un nuovo rappresentante del desiderio di recuperare e rendere fruibili tradizioni e pratiche dell’artigianato di Armungia-, per arrivare a quelli legati alla memoria storica, con le figure di Joyce ed Emilio Lussu, veri e propri punti di riferimento nella definizione della storia politica e culturale del paese. Il museo, costruito su fotografie, testimonianze, carteggi e videointerviste, permette una visione multi-prospettica sulle esistenze private e pubbliche dei due protagonisti, in un passaggio continuo tra dimensione politica e personale.14483794_10210767686777658_1345708108_n

Entrambe le tappe costituiscono momento imprescindibile nell’ambito della promozione dei territori come risorsa per produzioni cinematografiche sensibili a tematiche che faticano a trovare spazio nei circuiti tradizionali.

È stata un’occasione fondamentale per ampliare l’orizzonte degli autori ospiti sulle possibilità di nuovi soggetti e nuove narrazioni che sappiano raccontare realtà, persone, storie sconosciute e sommerse.

Il percorso di location scouting e l’interesse suscitato nei registi conferma l’importanza di una progettazione di eventi culturali focalizzati sul ricercare connessioni con i territori e le comunità, che costituiscono contesto variegato da cui attingere per scambi fruttuosi, ma soprattutto per rivitalizzare e promuovere centri ricchi di suggestioni, che soffrono di scarsa visibilità nell’ambito turistico e culturale.

 

Dott.ssa Stefania Marongiu

 

 

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