LA SECONDA VOLTA (1995)



La seconda volta (1995)

Regia: Mimmo Calopresti

Aiuto alla regia: Alessia Cerasaro, Andrea Molaioli

Costumi: Valentina Taviani, Lina Nerli Taviani

Scenografia: Giuseppe Mauro Gaudino, Francesca Bocca, Alessandro Marazzo

Montaggio: Domenico Granata, Alexander Skerl, Claudio Cormio

Fotografia: Alessandro Pesci, Umberto Montiroli

Sceneggiatura: Francesco Bruni, Mimmo Calopresti, Heidrun Schleef

Produzione: Nanni Moretti, Angelo Barbaglio

Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Nanni Moretti, Simona Caramelli, Marina Confalone, Antonio Petrocelli, Valeria Milillo, Nello Mascia, Francesca Antonelli, Mariella Fabbris, Rossana Mortara, Francesca Vettori. 

Durata: 80 min

Musica: Franco Piersanti

Il professor Sajevo pedina una ragazza, Lisa. L’abborda in un ristorante e si fa riconoscere: “Sono quello cui hai sparato, mi sono salvato per un pelo”. Lisa, ex brigatista, lavora e la sera rientra in prigione, è in semilibertà. Sajevo vorrebbe una punizione più severa, lo dice anche al giudice. I due alla fine si incontrano e si spiegano. Dei professori in “quegli” anni si diceva: “Colpirne uno per educarne cento”. Moretti chiede: “Avete colpito me, dove sono i cento che avete educato?”. C’è un confronto dialettico, in più ci sono le emozioni. Sostanzialmente “quella” stagione non è servita a niente. Ci ha rimesso gente che non c’entrava, come Sajevo. La morale è: è stata un’esperienza, ricordiamola, ma voltiamo pagina. Un film italiano sopra la media, che è quasi sempre bassa. Storia di indulgenza: indulgenza delle vittime, indulgenza speculare delle due critiche politiche opposte. Moretti, uomo di sinistra, non ha goduto invece della generale indulgenza della critica, che lo ha accusato di tradimento. Forse è per questo che il film si solleva dalla media.