Opere 2018

Lorello e Brunello

Soggetto, montaggio e regia Jacopo Quadri
Prodotto da Gregorio Paonessa, Marta Donzelli e Jacopo Quadri
Una produzione Vivo film, Ubulibri
Con Rai Cinema
Fotografia Greta De Lazzaris
Camera Greta De Lazzaris, Nicolò Tettamanti
Musiche Valerio Vigliar
Suono Antonio Barba, Max Gobiet
Montaggio del suono Daniela Bassani, Stefano Grosso
Assistente al montaggio Martina Ghezzi
Colorist Vincenzo Marinese

Con: Brunello e Lorello Biondi, Ultimina Capecchi Biondi, Mirella Iona Plugaru, Wilma Funghi Biondi, Giuliano Biondi, Raniero Marroni, Domenico Serra, Addis Pampanini

Paese Italia

Durata 86 minuti

Lorello e Brunello Biondi, gemelli, vivono da soli nel podere dove sono nati ai Pianetti di Sovana, in Maremma, una campagna dura e ventosa. Il lavoro, senza mai un giorno di pausa, è una condizione naturale che non si mette in discussione. Eppure sono in perdita, così non ce la fanno: hanno 400 pecore e 100 ettari di terra, ma il latte vale sempre meno e il grano peggio. Vedono prosperare intorno a loro l’economia dei grandi viticoltori oggi proprietari del latifondo, sconfitto un secolo fa dai loro nonni.

Altri Biondi sono i protagonisti con Lorello e Brunello di questa storia contemporanea: Ultimina, che li ha visti nascere e accompagna i loro mille lavori, Giuliano che non riesce a governare i maiali, sua mamma Wilma che vorrebbe ribellarsi a quella miseria. E ogni sabato Mirella, la fidanzata rumena di Brunello che lavora in un paese vicino, cucina e pulisce, ma non può fermarsi a dormire. In quattro parti, dall’estate alla primavera, il film segue per un anno la vita dei gemelli Biondi e dei vicini di podere, un giorno dopo l’altro, a mungere e vegliare, con la minaccia dei lupi che stanno ripopolando le macchie, le albe, la polvere, i recinti, il fieno, le morti e le nascite, gli animali.


NOTE DI REGIA

Lorello e Brunello è un film sul lavoro, la terra, le stagioni. Il caldo, la siccità, la notte. Il tempo. La solitudine. In piedi ben prima dell’alba, perché lavorare così tanto? Volevo capire come vivono queste persone che lavorano e basta, senza la minima gratificazione, senza mai una gioia. Volevo vivere con loro per capire. Capire le regole della campagna, dell’allevamento, delle semine, dei raccolti. Come affrontare le tre ore quotidiane della mungitura in un frastuono di mammelle e sterco? Cosa si pensa quando si passa la notte su un trattore in un campo al buio, soli nella polvere? Pensavo che la radio potesse essere di compagnia, invece di sottofondo c’è solo rumore, e non ci si può distrarre neanche un momento perché se si prende un sasso si rompe tutto.

Questo è anche il racconto di un assedio. Abbiamo davanti agli occhi l’immagine di due contadini, lavoratori ma soprattutto esseri umani, che smettono di essere ciò che sono, ovvero attori di una propria cultura economica in continuo rapporto con l’ecosistema, nel momento in cui diventano solo produttori di merci e vengono assediati dal grande mercato globale. Insieme a loro è sotto assedio l’esistenza dell’intera dimensione di vita e di economia contadina. Il pericolo, quello contro cui continuano a lottare, non è solo il fallimento economico, è lo sgretolamento della loro stessa identità ed è a quest’atto di resistenza che ho voluto dare corpo e voce. Lorello e Brunello non venderebbero mai la loro terra, la lavorano e vogliono continuare a farlo. Ma è la percezione del mondo visto dal piccolo podere che mi interessa, come se Lorello e Brunello fossero degli argonauti sopravvissuti allo spopolamento delle campagne, a un mondo ribaltato.

Progetto Cine Yagoua

CINE YAGOUA è un progetto di volontariato, promosso dalla associazione Africadegna Onlus in collaborazione con Sole Luna – Un ponte tra le culture, che si è tenuto per 3 settimane, dal 27 gennaio al 18 febbraio 2018 presso il Centre Culturel et Musée de la Vallée du Logone a Yagoua in Camerun. I filmmaker Andrea Mura e Chiara Andrichhanno coinvolto la comunità e soprattutto i giovani di Yagoua alla scoperta del mezzo audio visivo, sia con la visione di film inerenti i diritti umani che con la creazione diretta di prodotti audiovisivi. Il progetto è stato realizzato inoltre con il sostegno della fondazione Sardegna Film Commission e dei molti sostenitori della campagna di crowdfunding. Il progetto si è articolato in tre distinte fasi: il laboratorio video per ragazzi, il cineforum sui diritti umani e le riprese video per l’archivio sulle tradizioni popolari del Centre Culturel et Musée de la Vallée du Logone diretto dal missionario Antonino Melis. Il laboratorio di cinema, tenuto dai filmmaker Andrea Mura e Chiara Andrich, è stato dedicato alle nuove generazioni, mettendo al centro la loro creatività e la loro visione del mondo. Si sono iscritti al corso 6 ragazzi e 6 ragazze tra i 16 e i 22 anni. La proposta formativa ha fornito ai partecipanti le regole base della narrazione cinematografica e gli strumenti conoscitivi e tecnici per realizzare riprese video. Durante la seconda settimana di corso i ragazzi hanno individuato la storia e effettuato le riprese, la terza settimana è stata dedicata al montaggio. Sono stati prodotti 3 documentari ed un cortometraggio di finzione inerenti temi quali tradizione-innovazione, emancipazione femminile, questioni sociali. Cine Yagoua ha concluso la sua prima fase lasciando in dotazione al Centro Culturale la strumentazione video per proseguire in futuro la formazione cinematografica dei giovani.